domenica 3 febbraio 2008

GOVERNO, NOMINA MARINI SCELTA RESPONSABILE

Polverini: "Da Napolitano senso dello Stato"
“Con la sua decisione il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha dimostrato senso dello Stato e responsabilità. Il presidente del Senato, Franco Marini, con una lunga esperienza sindacale alle spalle, è una figura che, per cultura e storia, saprà garantire quella capacità di mediazione che l’oneroso compito affidatogli dal Capo dello Stato richiede”.Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini, dopo che Napolitano ha affidato al presidente Marini l'incarico di verificare la possibilità di consenso su una riforma della legge elettorale.“L’Ugl ribadisce – aggiunge - l’urgenza di riportare condizioni di stabilità politica e di governabilità, quanto mai necessarie, nel Paese anche alla luce delle emergenze da affrontare: dalla crisi dei salari al completamento dell’attuazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro e sul welfare, con particolare riguardo ai lavori usuranti”.
Riscossa Sindacale

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Cari Amici di “Riscossa Sindacale”, ho bisogno del vostro aiuto perché mi spieghiate ben bene cosa sta accadendo all’UGL… A me sta sorgendo il dubbio (credo legittimo) di non essere più iscritto a quel Sindacato cui ho aderito qualche lustro fa… Sento intorno a me molta diffidenza e molto malumore perché c’è ancora qualcuno che si duole del fatto che la vecchia e gloriosa CISNAL, da qualche anno, abbia cambiato nome… Beh? Che c’è di strano, ho sempre pensato? Anche l’MSI l’ho ha fatto! Quello che, invece, non riesco a capire è il perché mai ci troviamo su posizioni politiche che abbiamo sempre combattuto. Vorrei sapere perché, in un momento come questo, di profonda crisi della coalizione governativa di centro-centrosinistra-sinistraestrema, coalizione bocciata al Senato, nonostante i Senatori a vita… dichiariamo di essere d’accordo per un governo istituzionale sostenuto dalle stesse forze cha hanno portato il Paese allo sfascio totale! Dichiariamo di essere d’accordo sulla nascita di un governo di transizione che scriva le regole per una nuova legge elettorale. Ma non ci avevano obbligato a raccogliere le firme per il Referendum abrogativo di quella legge che se ha prodotto il casino che conosciamo, lo dobbiamo in gran parte all’ex Presidente della Repubblica che ha imposto il premio di maggioranza al Senato anziché su base nazionale, su quella regionale? Di fronte a queste capriole e tripli salti mortali sulle posizioni che dovremmo sostenere, mi sento un po’ in imbarazzo. Ma vogliamo ritornare ad essere il Sindacato di un tempo? Quello per cui si era fieri di appartenervi? Quo usque tandem abutere, Renata, patientia nostra?
Un iscritto UGL molto confuso

Anonimo ha detto...

certo che le emergenze del paese le può risolvere solo Marini con un inciucione!!!
ma insomma qual'è la nostra linea?
a destra con la firma del referendum imposto da Fini, a sinistra con il Governo istituzionale, forse domani al centro.....
mi sembra che nei vertici dell'Ugl prevalga una schizofrenia finalizzata alla ricerca non del consenso dei lavoratori ma della legittimazione dei potenti.
un consiglio: tornate a fare sindacato come tutti noi.